Votare per chi votare perchè al Contropremio Carver

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Finalista Contropremio Carver

Votare per chi Votare perchè approda a Civitavecchia al Contropremio Carver. “Nato nel 2003 il Premio Carver vive su una sola e unica regola: vengono premiati i libri migliori, senza guardare il nome dell’autore o il marchio editoriale. Se uno scrittore sconosciuto pubblicato da una minuscola casa editrice, ha scritto un ottimo libro viene premiato. Questo perché i libri vengono semplicemente letti” (tratto dal sito ufficiale del Premio http://www.prospektiva.it/carver.htm).

Votare per chi, votare perché; prefazione di Paolo Guzzanti al saggio di Rita Dietrich

Una via di speranza per evitare la desolazione sociale

Prospektiva

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Il saggio “Votare per chi, votare perché” di Rita Dietrich(IBUC) ha vinto il Contropremio Carver 2013 – ex aequo con “Apocalypse now? Clima, ambiente, cataclismi possiamo salvare il mondo. Ora” di Luca Lombroso(Edizioni Artestampa).
L’argomento è di quelli urgenti che meritano giustamente approfondimenti e letture. Proprio come fa Rita Dietrich che ha ospitato nel proprio studio la prefazione di Paolo Guzzanti che vi proponiamo integralmente.
Buona lettura

Disorientati, impoveriti, arrabbiati e distaccati dalla politica considerata come una cosa ostile, truffaldina, indecente: così gli italiani si preparano ad andare alle urne. Nulla è più come prima e non si sa come sarà dopo.
I giovani che non hanno conosciuto la prima Repubblica, quella grigia dei partiti di massa, dei comitati centrali e delle Direzioni a porte chiuse, delle correnti e degli spifferi e hanno vissuto soltanto lo scontro fra berlusconismo e antiberlusconismo, si rifiutano di comprendere e dunque di…

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Il Contropremio Carver scardina nuove regole e assegna otto premi a otto piccoli capolavori

Votare per chi votare perchè si aggiudica il primo premio sezione saggistica.

Prospektiva

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Assegnato domenica 20 ottobre il Contropremio Carver 2013 nell’ambito del festival del libro “Un mare di lettere” organizzato da Prospektiva. Il Carver che premia i libri e non i nomi degli autori o i marchi editoriali sta lentamente ricostruendo il vero volto di un concorso letterario, smontando pezzo dopo pezzo le vecchie e ormai desuete forme, ad uso ormai esclusivamente commerciale e non culturale. Tra queste regole quella di dover ad ogni costa premiare un solo libro; se i libri buoni sono più di uno è giusto assegnare più di un premio.
Ma non solo. Il Contropremio Carver si rivolge sempre più contro se stesso, mettendosi ogni giorno in discussione, per porre in campo sfide al fine di parlare di nuovi libri, nuovi autori e nuove case editrici. Tanti ambiti culturali differenti che vanno in ogni caso affrontati perché il Carver è uno dei pochi contenitori che non si lascia…

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elezioni per il comune di Roma

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Profilo del candidato sindaco di Roma selezionato dal sondaggio

Un volto nuovo ma famoso negli ambiti locali, con competenze professionali già acquisite nel campo dell’amministrazione comunale, onesto e trasparente, dedito  all’ascolto dei cittadini ma in grado con fermezza di mettere ordine ai conti pubblici senza però ridurre i servizi. Queste sono le caratteristiche generali desiderate da chi ha partecipato al nostro sondaggio sulle qualità di chi andrà a ricoprire l’incarico di Sindaco di Roma. In alternativa, se proprio questo profilo è irrealizzabile, allora viene preferito  un cittadino comune pieno di buona volontà e voglia di fare, ma in pochi vorrebbero un personaggio pubblico con tanto di carriera politica alle spalle. Il  desiderio di cambiamento rispetto alla politica tradizionale si riconferma anche in questa sede, cambiamento che però sembra sempre di più appartenere soltanto agli elettori, più che ai rappresentanti politici.

Alla domanda “Chi dovrebbe  essere il nuovo sindaco di Roma”, più del 50% ha espresso un giudizio molto chiaro, e ricade su di un personaggio già noto ma non troppo, un professionista della  politica amministrativa della città  ma che è riuscito in qualche  modo a rimanere al di fuori da qualsiasi presunto scandalo. Il cui volto pertanto non ha occupato i mass media. Magari anche un uomo di cultura e della comunicazione,  che rimanga però con i piedi per terra, visto che un terzo dei partecipanti non disdegna affatto competenze su materie finanziarie.  I puti di forza personali dovrebbero essere la trasparenza e l’onestà, seguite a poca distanza dalla sensibilità nei confronti dei cittadini senza però dimenticare determinazione, fermezza e forte potere decisionale.  Non particolarmente diplomatico,  anche se affabilità, cortesia e gentilezza non disturbano affatto.

Nei suoi rapporti con i cittadini dovrebbe prestare molta attenzione all’ascolto, ma riuscire anche a mantenere imparzialità e distacco professionale tale da permettergli di prendere delle decisioni obiettive, pur mantenendo con tutti rapporti simpatici e diretti. Qualità diplomatiche con le singole categorie di cittadini non sono viste come particolarmente importanti, forse per colpa di esempi negativi trascorsi dove questi rapporti non sono stati molto trasparenti.

Per quanto riguarda le emergenze che deve affrontare immediatamente dopo il suo insediamento, di pari merito vi sono il contenimento degli esuberi dei costi pubblici, lo sviluppo dell’assistenza al cittadino quali asili nido e formazione, decoro urbano e dei beni artistici. Subito dopo vi è il problema dei trasporti. Potenziare l’ordine pubblico e la sicurezza non è percepito come emergenza, così come una particolare propensione per l’ecologia e lo smaltimento dei rifiuti. 

Risultati del sondaggio sul nuovo sindaco di Roma

chi dovrebbe essere il nuovo sindaco di Roma

un volto nuovo per la maggior parte degli elettori, ma famoso in ambiti locali 54%
un cittadino comune pieno di buona volontà e voglia di fare 36%
un personaggio già pubblico con una carriera politica alle spalle 9%

quali caratteristiche professionali dovrebbe avere il nuovo sindaco di Roma

competenze nell’ambito dell’amministrazione comunale 28%
competenze pubblicamente riconosciute nel settore della cultura 28% 
competenze specifiche sulla comunicazione 17.86% 
competenze nell’ambito della finanza pubblica e/o privata 14% 
competenze nell’ambito giuridico  10% 

quali caratteristiche personali dovrebbe avere il nuovo sindaco di Roma

onestà e trasparenza  27%
sensibilità nei confronti dei bisogni dei cittadini 3:; 22%
determinazione, fermezza, forte potere decisionale  22%
affabilità, cortesia, gentilezza  16%
capacità di sintesi e di mediazione  11%

Quale rapporto dovrebbe instaurare il nuovo sindaco di Roma con i suoi cittadini

ascolto attento e sensibile verso tutti  29% 
imparzialità e distacco professionale tale da prendere decisioni obbiettive  23%
essere guida e esempio anche nelle situazioni difficili  23%
rapporti simpatici e diretti senza particolari barriere  17%
mediazione fra le esigenze delle singole categorie di cittadini e la maggioranza  6%

Quali emergenze dovrebbe affrontare il nuovo sindaco di Roma

contenimento degli esuberi del costo dell’amministrazione pubblica  22% 
sviluppo dei servizi di assistenza al cittadino: asili nido e istruzione pubblica 22%
decoro urbano e manutenzione dei beni artistici ed architettonici  22%
trasporti pubblici e privati  17%
maggiore ordine pubblico per garantire sicurezza e controllo del territorio 11%
sviluppo e ammodernamento del sistema di raccolta dei rifiuti 5%

sondaggio:

Mentre i partiti politici lavorano per le liste dei loro candidati, i politicans occidentalis italicus sottospecie roman sono invitati indicare chi vorrebbero come nuovo primo cittadino. Sono previste scelte multiple

Quale provenienza dovrebbe avere il nuovo sindaco

Quali caratteristiche professionali dovrebbe avere il nuovo sindaco

Quali caratteristiche personali dovrebbe avere il nuovo sindaco

Quale rapporto dovrebbe instaurare il nuovo sindaco di Roma con i suoi cittadini

Quali emergenze dovrebbe affrontare il nuovo sindaco di Roma

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Manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus (ibuc 2013)

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Con il passare degli anni la frattura fra quella che ormai viene denominata “la casta” e i comuni cittadini si è venuta così tanto ad accentuare da mettere in dubbio i pilastri stessi della democrazia. L’incertezza e la sfiducia sulle possibili alternative di governabilità,  ha portato il Politicans Occidentalis Italicus, ovvero l’italiano civicamente impegnato, sulla soglia della sua estinzione. Ma verso quale futuro potrebbe condurre l’Italia il crescente astensionismo degli elettori, nonostante sembri apparentemente l’unica forma di protesta possibile?

La risposta sta nella stessa storia del pensiero democratico occidentale e della politica di partecipazione che dimostra, sin dagli albori, come sia illusorio e pericoloso credere di poter vivere senza fare politica e di negare quindi l’importanza che questa assume nella vita quotidiana.

Un viaggio quindi che parte dalla nascita del pensiero filosofico politico dell’antica Grecia di Aristotele e Platone, attraversa  la Repubblica Romana con i suoi esempi di partecipazione alle assemblee cittadine e sfocia nel  pensiero di filosofi, politici, sociologi, statisti, da Hobbes, Locke e Rosseau fino ad arrivare alle teorie di Cassano e Bobbio e alle attuali aggregazioni politiche dei partiti, liste civiche, associazioni.

Tutto ciò non è però un percorso lineare quanto un susseguirsi di continui salti temporali fra passato e presente, alternando la spiegazione dei passi più salienti di questi illustri personaggi con esempi di vita concreta dell’uomo moderno.

Il filo conduttore è l’attrazione dell’uomo verso la politica, dettata dall’esigenza della collettività di gestire insieme il bene comune e ciò ha permesso che il desiderio di chi vuole ancora credere in qualche cosa non si assopisca del tutto.

Il Politicans Occidentalis Italicus ha quindi resistito ai tiranni del passato,  al crollo della Prima Repubblica e a tangentopoli, al fallimento del bipolarismo, alla morte della politica della condivisione, al susseguirsi di leggi elettorali e di referendum inutili, alla sempre più accentuata divisione fra nord e sud della penisola e alla crisi economica.

Ma riuscirà a sopravvivere alla fine della Seconda Repubblica?

Dove acquistare il libro

direttamente dalla casa editrice Ibuc

Da Webster

da Ibs

Inoltre è ordinabile su rishcista in tutte le librerie

http://www.ibuc.it/0catalogo/autori.php?id=12

Presentazioni e conferenza stampa

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Inviti alla presentazione del libro “Votare per chi votare perchè”  da scaricare:

invito per il 7 febbraio ore 18.30 centro studi Cultura e Reatro, vicolo del cedro n.5 zona Trastevere

invito per l’11 febbraio ore 18.30 al ristoteatro Skenè, via.f. Scarletti 5,

Desideravo condividere con te il mio ultimo libro: Votare per chi votare perché, Manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus (Ibuc edizione 2013). Un breve pamphlet privo di critica e di propaganda politica che riassume la nostra tradizione politica attualizzandola con l’esperienza personale delle persone comuni. Ho voluto così dare un piccolo contributo in questo momento così delicato, nel quale per rigetto contro ciò che non ci piace, rischiamo di minare le fondamenta stesse della democrazia, così tanto faticosamente conquistate.

 Farò diverse presentazioni, fra cui una conferenza stampa 7 febbraio alle 11 presso la sede della Stampa Romana, piazza della Torretta 36, il 7 febbraio  alle 18.30 in un Centro Studi Cultura e Teatro in vicolo del Cedro n,5 a Trastevere e l’11 febbraio dopo le 18 nel Ristobar Skenè a  Via Francesco Carletti 5, Piramide. 

Ambedue le presentazioni sono ad ingresso libero, ma la sera allo Skenè ho la possibilità di dare in omaggio il libro a chi prenderà il primo drimk a 12 euro.

Sopra il testo linkati troverai gli inviti alle presentazioni. Ti pregherei di darmi una conferma a quale presentazione vorrai venire in modo tale da potermi consentire di portare un numero adeguato di libri.